FISIOCHINESITERAPIA - CEFIM

Branca della Medicina Riabilitativa che si occupa del trattamento delle patologie dolorose e del recupero funzionale secondario a traumi o interventi chirurgici di prevalente interesse ortopedico. Vengono utilizzate attrezzature ed apparecchiature elettromedicali specifiche spesso associate tra loro ed al trattamento manuale.

CHE COSA TRATTIAMO AL CEFIM

Patologie osteoarticolari, esiti di traumi e fratture, esiti di interventi chirurgici di natura ortopedica e neurochirurgia. In particolare:

Epicondiliti - Cifoscoliosi, scoliosi ed atteggiamento scoliotico - Tendinopatie di spalla - Lussazioni di anca - Patologia femororotulea - Distorsioni di caviglia - Tallodinia o fascite plantare - Cervicalgia e sindrome cervicale - Lombalgia ed irradiazioni radicolari - Artrosi ed osteoartriti (fase infiammatoria) - Fratture delle dita - Fratture e lussazioni di polso - Fratture di gomito - Fratture di spalla - Fratture di collo femore - Fratture della rotula - Fratture del piatto tibiale - Fratture del ginocchio - Fratture di caviglia - Protesi totale di anca - Protesi totale di ginocchio - Chirurgia discale - Ricostruzione LCA.

Elettroterapia di muscoli normo o denervati della mano o del viso o di altri distretti
(cod. 93.39.6, 201A cod. 93.39.7).
L'elettrostimolazione è una terapia fisica strumentale che utilizza correnti eccitomotorie. Queste hanno la capacità di provocare la contrazione di un muscolo o di un gruppo di fibre muscolari sia denervate che normoinnervate. CONTROINDICAZIONI: presenza di muscolatura spastica, presenza di pacemaker cardiaco impiantato.

Ionoforesi 
(cod. 99.27).
La ionoforesi o dielettrolisi medicamentosa è una tecnica elettroterapica che sfrutta la corrente continua per introdurre medicamenti nell'organismo. CONTROINDICAZIONI: pace-maker cardiaco, mezzi di sintesi metallici, lesioni cutanee, epilessia, ipoestesia cutanea.

Correnti diadinamiche 
(cod. 93.39.4).
Le correnti diadinamiche sono delle correnti utilizzate a scopo antalgico, a bassa frequenza. CONTROINDICAZIONI: presenza di pacemaker cardiaco, patologie cutanee superficiali, mezzi di sintesi.

Irradiazione infrarossa 
(cod. 93.35.2).
I raggi infrarossi sono onde elettromagnetiche paragonabili alla radiazione solare. Utilizzati soprattutto nei casi di contrattura muscolare. CONTROINDICAZIONI: fase infiammatoria acuta, condizioni cardiocircolatorie in compenso precario, regioni corporee con sensibilità alterata o assente, periodi particolarmente caldi dell'anno.

Diatermia a onde corte o micro-onde 
(cod. 93.34.1).
Definita anche Radarterapia, utilizza anch'essa onde elettromagnetiche. Il calore in questo caso è prodotto direttamente dal corpo del paziente e non erogato dall'esterno. CONTROINDICAZIONI: presenza di dispositivi elettronici endocorporei (pacemaker, protesi acustiche, ecc), stato di gravidanza, vicinanza di cartilagini fertili, neoplasie, TBC.

Trasferimento energetico capacitivo e resistivo 
(cod. non presente).
Definito anche TCR o TECARTerapia, è una particolare forma di termoterapia endogena che permette il trattamento a 360° delle strutture articolari e tendinomuscolari. CONTROINDICAZIONI: presenza di pacemaker o di protesi acustiche ed altre apparecchiature impiantate, alterazioni della coagulazione, presenza di oggetti metallici nel trattamento con alte energie, presenza di sostanze plastiche quali il polietilene per la mancanza di sufficienti verifiche degli effetti su tale materiale.

Magnetoterapia 
(cod. 93-39.8).
La magnetoterapia utilizza onde elettromagnetiche a bassissima frequenza con effetti trofici ed analgesici nei confronti di numerosi tessuti e di molte condizioni patologiche. CONTROINDICAZIONI: pazienti con pacemaker cardiaco o altri elettrostimolatori a permanenza, presenza di patologie tumorali attive, morbo di Paget osseo.

Ultrasuonoterapia
(cod. 93.39.9).
è una terapia che utilizza onde sonore producesti un effetto meccanico nei tessuti interessati. CONTROINDICAZIONI: presenza di cartilagini fertili, presenza di dispositivi elettronici impiantati (pacemaker, protesi acustiche, ecc), possibili danni per vicinanza a gonadi, cristallino, encefalo ed orecchio, presenza di impianti protesici o mezzi di sintesi metallici, osteoporosi, neoplasie.

Laserterapia 
(cod. 99.99.1).
è una terapia che utilizza onde sonore producesti un effetto meccanico nei tessuti interessati. CONTROINDICAZIONI: presenza di cartilagini fertili, presenza di dispositivi elettronici impiantati (pacemaker, protesi acustiche, ecc), possibili danni per vicinanza a gonadi, cristallino, encefalo ed orecchio, presenza di impianti protesici o mezzi di sintesi metallici, osteoporosi, neoplasie.

Trazione scheletrica 
(cod. 93.43.1).
La trazione vertebrale è una tecnica di meccanoterapia che consiste nell'applicazione sul rachide di forze dirette a sollecitare l'allontanamento di una vertebra da un'altra. Ne è possibile l'applicazione sia a livello dorsolombare che cervicale. CONTROINDICAZIONI: osteoporosi grave, neoplasie vertebrali, malformazioni vertebrali e vascolari, malattie reumatiche in fase attiva (artrite reumatoide, spondilite anchilopoietica, spondilodiscite), spondiloartrosi evoluta (becchi osteofitosici disposti a ponte fra due corpi vertebrali), colpi di frusta, insufficienza vertebro-basilare.

Pressoterapia o presso-depressoterapia intermittente 
(cod. 93.39.3).
La pressoterapia sequenziale è un'apparecchiatura a pressione positiva utilizzata per il trattamento dei disturbi venosi e linfatici. Attraverso la compressione sequenziale si può così ridurre l'edema linfatico, attivare la pompa venosa periferica e ridurre la pressione venosa distrettuale. CONTROINDICAZIONI: trombosi venosa profonda.

T.E.N.S. 
(cod. 93.39.5).
La TENS è una corrente antalgica. CONTROINDICAZIONI: presenza di pacemaker, gravidanza.

Mobilizzazione della colonna vertebrale 
(cod. 93.15).
Le mobilizzazioni della colonna vertebrale sono la messa in movimento di uno o più segmenti rachidei, grazie ad una forza esterna al paziente, fino alla messa in tensione, senza superare il limite fisiologico del segmento stesso. CONTROINDICAZIONI: malformazioni vertebrali, osteoporosi grave, tumori, infezioni, infiammazioni e fratture del rachide, segni di insufficienza vertebro-basilare.

Mobilizzazioni di altre articolazioni 
(cod. 93.16).
Le mobilizzazioni articolari consistono in una serie di movimenti che interessano un determinato segmento articolare (spalla, gomito, ginocchio, anca, caviglia, etc.). CONTROINDICAZIONI: artrosi in fase infiammatoria, osteoporosi grave, tumori, infezioni, infiammazioni, fratture articolari non consolidate.

Rieducazione motoria attiva e/o passiva (patologia semplice) e in gruppo
(cod. 93.11.1, cod. 93.11.5).
La rieducazione motoria consiste in una serie di esercizi e di tecniche utilizzate per recuperare dei deficit motori a carico di determinati distretti articolari, dovuti a patologie di tipo osteoarticolare (fratture, immobilizzazioni prolungate, esiti di interventi chirurgici, patologie degenerative, etc.). CONTROINDICAZIONI: nessuna.

Esercizi respiratori individuali e collettivi 
(cod. 93.18.1, cod.93.18.2).
Gli esercizi respiratori consistono in una serie di esercizi che hanno lo scopo di favorire la meccanica ventilatoria. Possono essere utilizzati anche durante il trattamento di patologie diverse da quelle squisitamente pneumologiche (per esempio la scoliosi). CONTROINDICAZIONI: fratture costali, malattie neuromuscolari, patologie respiratorie in fase acuta.

Esercizi posturali/propriocettivi individuali e collettivi 
(cod. 93.19.1, cod. 93.19.2).
Gli esercizi respiratori consistono in una serie di esercizi che hanno lo scopo di favorire la meccanica ventilatoria. Possono essere utilizzati anche durante il trattamento di patologie diverse da quelle squisitamente pneumologiche (per esempio la scoliosi). CONTROINDICAZIONI: fratture costali, malattie neuromuscolari, patologie respiratorie in fase acuta.

Training deambulatorio e del passo 
(cod. 93.22).
Il training deambulatorio e del passo consiste in una serie di esercizi preposti al recupero dello schema motorio del paziente, sia della fase statica che dinamica del passo. CONTROINDICAZIONI: grave deficit dell'equilibrio, fratture recenti, marcato deficit muscolare.

Massoterapia per drenaggio linfatico 
(cod. 93.39.2).
La massoterapia per drenaggio linfatico consiste in un particolare massaggio che permette lo scarico dei distretti venosi e linfatici al fine di migliorare la dinamica circolatoria dell'arto interessato. CONTROINDICAZIONI: processi infettivi acuti, recidive metastatiche, TBC.

Massoterapia distrettuale 
(cod. 93.39.1).
La massoterapia per drenaggio linfatico consiste in un particolare massaggio che permette lo scarico dei distretti venosi e linfatici al fine di migliorare la dinamica circolatoria dell'arto interessato. CONTROINDICAZIONI: processi infettivi acuti, recidive metastatiche, TBC.