PSICOMOTRICITÀ - CEFIM

La psicomotricità è una pratica educativa, e/o rieducativa che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l'espressione delle potenzialità del bambino a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, concepite non come ambiti separati ma viste nell'ottica della globalità della persona, tramite il gioco, aiutando i bambini a crescere armoniosamente accompagnando e favorendo il loro processo di crescita e di strutturazione dell'identità.

Lo psicomotricista accompagna il bambino nel suo percorso di maturazione verso una dinamica espressiva simbolica, sostenendo le sue produzioni, favorendo la nascita di giochi e storie e condividendo con lui il piacere di agire, di comunicare, di trasformare e di trasformarsi; diventa il partner simbolico che, cogliendo empaticamente ciò che il bambino dice di sé nel gioco, aiuta e facilita il superamento delle difficoltà che gli impediscono una maturazione armoniosa. 

Esso si avvale di diversi strumenti di osservazione e di valutazione al fine di elaborare un programma terapeutico che tenga presente le diverse esigenze di ogni bambino.

A chi è rivolta la terapia neuropsicomotoria?

  • Disabilità Motoria (goffaggine)
  • Instabilità psicomotoria (iperattività)
  • Inibizione psicomotoria
  • Disprassie (difficoltà di progettazione e realizzazione del movimento intenzionale)
  • Disturbi specifici di apprendimento: disgrafie, dislessia discalculie, disortografie
  • Disturbi della lateralità e lateralizzazione
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio e ritardo mentale
  • Disturbi generalizzati dello sviluppo
  • Disturbo dello schema corporeo
  • Sindromi genetiche
  • Patologie neuromotorie
  • Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD)